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Videoinchiesta Repubblica - Coordinamento Italiano Professionisti della Relazione d'Aiuto
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Videoinchiesta Repubblica

Comunicato in merito alla videoinchiesta pubblicata da Repubblica

Il CIPRA – Coordinamento Italiano Professionisti della Relazione d’Aiuto, movimento a orientamento inclusivo e pluralista, desidera esprimere il proprio disappunto rispetto al video svolto da AP – Altra Psicologia e pubblicato sotto forma di inchiesta giornalistica da Luca Bertazzoni in Repubblica.it in data 27 giugno 2018.

Al di là della correttezza o meno con cui l’inchiesta è stata svolta (telecamera nascosta, mancanza di dati significativi come il non verbale o il paraverbale dei professionisti, l’impossibilità di seguire il colloquio nella sua interezza che è condizione irrinunciabile per valutarlo, la metodologia sconosciuta con cui sono stati scelti questi professionisti, l’obiettivo predefinito per cui si trova ciò che si cerca anziché formulare ipotesi e trovare ciò che emerge…), al di là della convinzione che se la stessa inchiesta fosse stata fatta su un campione di altri professionisti, di qualsiasi categoria e ugualmente “scelti a caso”, ne sarebbe emerso un quadro simile o anche peggiore, al di là del messaggio veicolato per il quale sembra esistere un modo omogeneo e uguale per tutti e “giusto” di affrontare un colloquio nella relazione d’aiuto, il video riporta interventi che un counselor in Italia non potrebbe fare.

Presupponendo che effettivamente sia andato il tutto come descritto in breve in questo montaggio, riportiamo la voce dei soci counselor del CIPRA, che non si riconoscono negli interventi e nel profilo che emerge da questo video e si dissociano.
Ci chiediamo inoltre in quale modo si possa risolvere il problema della sovrapposizione del counselor allo psicologo o allo psicoterapeuta.

Davvero la soluzione può essere quella di negare l’esistenza di una professione presente dignitosamente in tanti paesi del mondo? Davvero qualcuno crede che sia possibile eliminare un’intera categoria in un intero Paese?

Riteniamo che, in virtù dell’approvazione della Legge 4/2013, sia necessario - se non indispensabile - il riconoscimento della professione del counselor, anche per regolamentare la formazione, definire criteri di ammissione alle scuole e chiarire maggiormente il profilo di tale figura.

La posizione del CIPRA va oltre il sostegno alla legislazione e desidera anche adottare un nuovo paradigma e diffondere una cultura differente da quella che sembra oggi echeggiare: crediamo che non sia la lotta contro un’intera categoria di professionisti la posizione vincente.

Siamo convinti che, in situazioni evolutive, sia importante che la persona possa scegliere il tipo di intervento di aiuto che sente più consono; per poter compiere questa scelta è necessario sensibilizzare la cittadinanza e informarla rispetto alla vasta gamma di proposte oggi esistenti.

Abbiamo esperienza di convivenza e collaborazione con questi e altri professionisti. Sono esperienze interdisciplinari che arricchiscono la qualità della prestazione e consentono di risparmiare (le situazioni complesse vengono sciolte e gli obiettivi condivisi raggiunti in un tempo limitato). Sosteniamo i nessi e i ponti fra il settore sanitario, sociale ed educativo.
Conosciamo delle buone prassi: il counseling interviene per aumentare la qualità della vita di singoli, famiglie, gruppi, istituzioni e comunità, agisce in maniera preventiva, crea maggior benessere.

Il CIPRA si impegna a far conoscere nei prossimi mesi alcune di queste buone prassi attraverso diverse modalità, tra cui la pubblicazione di materiale divulgativo e scientifico, la realizzazione di video con interviste e documenti, la promozione di eventi culturali, il tutto gestito da un movimento costituito da una molteplicità di professionisti, di cui più della metà sono psicologi, un numero cospicuo counselor, altri mediatori familiari, pedagogisti, educatori professionali, medici, infermieri, avvocati, consulenti familiari e altro ancora.

Per il Consiglio di Presidenza Nazionale,
dott. Cecilia Edelstein
Presidente CIPRA

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